SE UNO DICE: «IO AMO DIO», MA ODIA SUO FRATELLO E’ BUGIARDO

page Davanti a un pubblico numeroso, emozionato e variegato (evangelici di varie denominazioni, cattolici romani, veterocattolici, atei), il pastore Andrea Panerini ha condotto, con l’ausilio del pastore avventista e presidente del Consiglio dei pastori di Firenze Saverio Scuccimarri, la veglia di preghiera per le vittime della strage di Orlando, dove 49 persone sono state uccise in un locale gay. Il responsabile della parrocchia veterocattolica di Firenze, Giampaolo Pancetti, non è potuto intervenire per motivi familiari ma si è dichiarato in comunione di preghiera.

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professional resume writing service new jersey Centro della liturgia i nomi e le biografie delle vittime che sono stati letti a turno da tutti i partecipanti e per ciascuno/a di loro è stata accesa una candela. Clicca qui per leggere i nomi. 

click here Il pastore Panerini ha basato il proprio sermone sulla lettura del capitolo 4 della Prima epistola di Giovanni:  Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto. Non si può invocare il nome di Dio per queste brutalità, al di là di quello che le singole confessioni religiose possano pensare di temi etici quali l’omosessualità perchè questa è una bestemmia.

http://augustform.com/?p=ghostwriter-wiki-movie L’assemblea si è sciolta in silenzio fissando quelle candele che rappresentavano le 49 persone uccise e che brillavano nella notte come la Resurrezione del Cristo.